20/03/2010

Film

16/03/2010

Una nuova vita per trenini e Lego...

Non-digitale, ma computerizzato: può sembrare una contraddizione, ma in realtà è una definizione sintetica della particolare tecnica di controllo che ho applicato al mio vecchio plastico analogico - alcuni pezzi del quale risalgono persino alla mia adolescenza - ottenendo un dinamismo e una varietà di situazioni che credo lo rendano divertente da guardare anche a chi adolescente non è più da un po’…

 

Sul plastico, composto da tre circuiti, circolano contemporaneamente quattro treni; a turno, transitano o si fermano nella stazione (inventata) di Cortina d’Ampezzo, scendono a valle e poi risalgono, fermandosi di tanto in tanto sotto la più classica delle gru Märklin a caricare e scaricare container.

 

Il tutto, senza un manovratore o – almeno – senza un manovratore umano e senza decoder nè consolle digitale. Al loro posto – sorpresa – due “mattoncini” Lego RCX e una costellazione di relè.

Il tracciato

Se avete visto il filmato del plastico, avete già un’idea della sua topologia: due circuiti al piano terra e uno sopraelevato, collegati fra loro da uno scambio a X e da una rampa ad Y. Un po’ difficile da rappresentare su un foglio, ma tenterò… (v. fig.1)

Il circuito rosso e il nero sono al piano terra; il blu è sopraelevato; i rami tratteggiati sono le rampe che collegano i due livelli.

Ogni lettera individua una sezione elettricamente separata; quelle in cui i treni vengono fatti sostare sono contrassegnate dalle palette rosse e verdi.

I triangoli rossi indicano altrettanti contatti reed, interruttori magnetici azionati mediante piccole calamite  poste sotto un vagone di ciascuno dei tre treni che - attraverso le rampe - si alternano fra i circuiti nero e blu.

 

Un quarto treno gira in solitario nel circuito rosso e deve solo fermarsi di tanto in tanto per consentire agli altri l’attraversamento della tratta compresa fra lo scambio a X e lo scambio S2. Il suo passaggio è rilevato da un sensore a infrarossi (il triangolo giallo) che, previo consenso del computer Lego, fa scattare il rosso nelle sezioni F ed L ed aprire alcuni scambi.

 

Il movimento dei treni è controllato attraverso accensione/spegnimento delle sezioni di arresto e apertura e chiusura degli scambi. A questo pensano gli automatismi di controllo - computer e circuiti elettromeccanici vari - in gran parte concentrati sulla tavola di controllo (v. foto), che si collega al plastico con un cavo e un connettore a 48 poli.

Circuito.jpg

Fig. 1 - Tracciato